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Una Canapa ecologica ed innovativa

canapa ecologica, Una Canapa ecologica ed innovativa

La Cannabis sativa, meglio conosciuta con il nome di Canapa, è stata per tanti anni oscurata perché scambiata con il termine marijuana. La canapa invece è molto di più, è una vera risorsa naturale, una canapa ecologica. Le sue eccellenti proprietà si prestano ad un uso variegato in parecchi settori.  Dai settori più antichi come la produzione di fibre tessili e la fabbricazione della carta, a quelli più moderni, di innovazione, come i materiali edili o come ottima fonte di carburante e bonifica del terreno.

 

Usi antichi della canapa

I primi usi antichi che esaltavano le qualità ecologiche della canapa risalgono a più di 8.000 anni fa. Si parte dalla lontana Cina per poi passare dall’Egitto alla nostra Europa verso il 500 d.C. Sin da subito la canapa fu riconosciuta per le sue qualità tessili. Basti pensare alle prime vele di canapa, ai vari cordami nelle galee romane, ai vestiti e alle scarpe in tela dei marinai. Per non parlare poi, durante la seconda Guerra Mondiale, l’uso che se ne fece per tende da campo, materassini, cinture, berretti e tute mimetiche.

Nei tessuti

Il tessuto deriva dalla fibra lunga della pianta di canapa. Grazie alla sua forma cava, è un prodotto che tiene fresco d’estate e caldo d’inverno. E’ un tessuto duro che difficilmente si strappa. Non è soggetto ad una facile usura e trattiene l’umidità del corpo tenendo quest’ultimo sempre asciutto. La canapa ecologica, rispetto ad altri tessuti naturali come il cotone, è più produttiva e non è consona ad usi invasivi di pesticidi o fertilizzanti. Ha bisogno infatti di poche risorse d’acqua ed è per questo che è considerata una pianta veramente ecologica.  Oggi, questo prodotto così naturale e versatile, è utilizzato molto nell’arredamento delle case, dalle tende ai tappeti, oltre che in molti capi di abbigliamento moderni.

Nella carta

Un altro impiego antico fu l’uso della carta di canapa. I primi esempi di essa li ritroviamo nelle mappe di navigazione e nei giornali di bordo delle navi mercantili. Nella seconda metà del 1400, la carta di canapa ebbe un ruolo fondamentale anche nella stampa. Le prime 140 copie della Bibbia di Gutenberg furono stampate, oltre che su pergamena, proprio su carta di canapa. Anche la Costituzione Americana nel 1776 e quella Francese nel 1791, furono scritte su carta di canapa.

Purtroppo oggi solo il 5% della carta è prodotto da questo tipo di pianta. Essa tuttavia si conserva molto di più di quella derivata dal papiro ed ha importanti vantaggi come una maggiore produttività di cellulosa e bassa percentuale di lignina. Quest’ultima infatti si estrae dalla parte legnosa della canapa, il cosiddetto canapulo.  In generale, l’estrazione della lignina nella pasta di carta comporta l’utilizzo di solventi chimici sbiancanti ed altamente inquinanti. Tutto questo potrebbe essere evitato se si usasse la fibra di canapa che è poco legnosa e più bianca.

La tutela dell’ambiente ed il disboscamento di molte foreste hanno spinto sempre di più l’interesse verso le proprietà di una canapa tutta ecologica. Oggi, sfruttando tali proprietà, si potrebbe produrre una carta di altissima qualità come anche una carta comune per la stampa di giornali.

Anche in Italia, si sta facendo strada sempre di più l’idea di produrre la carta di canapa ammortizzando i costi di produzione. Ne è un esempio il primo progetto italiano, anzi fabrianese, creato dall’artigiano Sandro Tiberi di una produzione di carta di canapa. Tutto esclusivamente fatta a mano. Un progetto ancora sperimentale, visti gli alti costi, ma un ottimo punto di partenza per la produzione di cellulosa di canapa in Italia.

 

Usi più moderni della canapa

Quando si pensa alla canapa ci viene subito in mente l’utilizzo antico di questa pianta. Cose poco conosciute sono invece le sue proprietà ecologiche e poco impattanti per l’ambiente. La canapa infatti si pone come una delle soluzioni a quelli che sono oggi l’emissione di gas serra e l’aumento di biossido di carbonio. Ma può una pianta così antica risolvere problemi così moderni, creati solo dall’avidità e dall’atteggiamento poco rispettoso dell’uomo verso il nostro pianeta? Ebbene sì, la coltivazione della canapa trattiene 4 volte di più l’anidrite carbonica (CO2) rispetto ai normali alberi o altri tipi di vegetazione. Rende quindi l’atmosfera più pulita.

In edilizia

Per questo la bioedilizia di canapa è diventata una possibile risposta alla tutela dell’ambiente. Se da una parte i materiali edili di canapa, ricchi di silicio, venivano utilizzati per la loro solidità nei tempi antichi, oggi essi vengono riproposti per ripuliscono l’ambiente.  Non sono prodotti inquinanti, anzi sono facilmente smaltibili.  I bio-mattoni di canapa sono utilizzati in muratura sia per le pareti portanti che per quelle divisorie. La calce lavorata alla canapa è un ottimo isolante termico ed acustico. Essa permette una maggiore traspirabilità ed elimina le eventuali condense che si creano tra le pareti ed il cappotto.

In campo energetico

Un altro settore innovativo in cui è possibile sfruttare le qualità della canapa ecologica è il settore energetico. Già nel 1941 un certo signor Henry Ford ideò un prototipo di automobile alimentata a canapa, la cosiddetta Hemp Body Car. Questo produttore statunitense capì già allora le proprietà di questa pianta. Volle che la sua autovettura fosse realizzata interamente in fibra di canapa ed alimentata da etanolo di canapa. Grazie all’alta resa di questa pianta, in termini di coltivazione, è infatti ideale per la produzione di combustibili da biomasse, come l’etanolo.

Un altro carburante ottenuto sempre da questo prodotto ecologico è il bio-diesel naturale. Si tratta di un combustibile puro e poco inquinante che potrebbe sostituire gli attuali gasoli ed altri suoi derivati. Non dimentichiamoci infine del processo di bonifica dei terreni, come la fitodepurazione. La vegetazione di canapa infatti rende i suoli più fertili e funziona come diserbante naturale migliorando gli stessi suoli coltivati.

 

Nonostante siano comprovate le qualità, la versatilità della canapa e le applicazioni nei diversi settori, occorre tuttavia dire che la strada è lunga. Ancora oggi la canapa lotta contro i pregiudizi, gli anni politici bui. Persiste un grande divario tecnologico che la distanzia dalle altre coltivazioni più tradizionali come il mais o la soia. Per non parlare poi della poca chiarezza in ambito normativo e giuridico che ancora oggi la pone come una pianta da sradicare e combattere. Solo quando tali lacune saranno colmate potremmo parlare finalmente della nascita della Canapa Industriale e del suo importante contributo innovativo all’economia moderna.

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Siamo due professionisti e vorremmo condividere con voi la nostra conoscenza su questa meravigliosa pianta, la "Cannabis" e sul mondo dello "Svapo". Precisiamo inoltre che tutti gli articoli del nostro blog sono redatti attingendo informazioni da fonti autorevoli ed affidabili.

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