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Il Business della Canapa diventa Lifestyle

la canapa diventa lifestyle

Negli ultimi anni il mercato della canapa ha avuto un’impennata di campi applicativi, da quello medico e ricreativo, a quello alimentare e cosmetico.  Oggi il mondo della cannabis non è solo business ma è molto di più, è uno stile di vita. Nasce un approccio diverso, più cosciente dei benefici che tale pianta produce, lontano da quei tabù che per tanti anni la marijuana ha subito. Si passa dall’abbigliamento eco-sostenibile al cibo biologico, dall’informazione sulla cannabis ai viaggi rilassanti in hotel accoglienti.

La canapa e la green fashion

Dal proibizionismo alla legalizzazione, la canapa ha trovato la sua giusta posizione nel mondo, abbattendo tabù e pregiudizi.  Il valore di questa fibra naturale si è esteso a tal punto che oggi è considerato il cavallo di battaglia della green fashion, della moda eco-sostenibile.

Ricordiamo i primi tessuti di canapa di Stella McCartney, i vestiti decorati con foglie a 7 punte di Alexander Wang o la stessa blogger italiana Chiara Biasi che ha creato una collezione di costumi da bagno ed occhiali da sole. Anche l’importante marchio H&M ha voluto dare un contributo alla canapa biologica inserendola nella sua collezione “Conscious Exclusive”.

Tale fibra non si afferma solo nel mondo dei tessuti ma trova il suo spazio anche negli accessori e nei gioielli. Il marchio Vetements ad esempio, fa sfilare le modelle con degli orecchini a forma di foglia di canapa e con collane composte da grinder per erba. 

Lo stesso Giorgio Armani, nel 2002 premiato a Bologna per l’uso di capi di canapa in una sua collezione e lottando contro il pregiudizio, ha affermato: “è il momento di dimenticarci di queste cose, di approfittare di questa fogliolina e di creare valore…”.

La canapa, attraverso la moda diventa simbolo di cambiamento e di rivoluzione.

La canapa, un ingrediente naturale e altamente proteico 

Un altro esempio di pregio della marijuana è il suo utilizzo come ingrediente naturale e proteico da aggiungere alle nostre pietanze. La ricerca e l’innovazione si affermano anche in cucina. Non è più un semplice nutriente ma uno stile di vita.

Nasce così il miele di cannabis. L’apicoltore francese, Nicolas Trainerbees, un osservatore degli animali sin dall’infanzia, ha addestrato le api a prendere la resina dalle piante di cannabis per poi utilizzarla nell’alveare. Il risultato è un delizioso miele, “canna da zucchero”, in cui si fondono in un unico prodotto le proprietà benefiche del miele e della marijuana.

Un’ulteriore sfida ai luoghi comuni è stato lo spirito d’imprenditoria sardo che con il pane carasau di cannabis ha creato una filiera agroalimentare biologica su base di canapa legale. Dai semi alla farina di canapa, ai prodotti finiti come pane, dolci e prodotti tipici.

Per non parlare poi della creazione di aperitivi a base di canapa accompagnati da musica jazz e blues o eventi più grandi come le cerimonie nuziali sempre a base di canapa. Di questi ultimi ne è un esempio il matrimonio di Lucia Spiri, affetta da sclerosi multipla e fondatrice del primo Cannabis Social Club. Questa imprenditrice ha creduto nelle virtù della marijuana sia da un punto di vista medico che nutrizionale, tanto da festeggiarne anche il suo matrimonio.

La canapa è anche cultura

Il mercato della cannabis si trasforma, non è solo business della canapa ma è lifestyle, conoscenza, voglia di rivalsa e informazione. Nascono le riviste specializzate, i blog online, i primi Social club e tutti parlano di canapa legale. I Cannabis Social Club sono l’espressione di questa voglia di comunicare e regolamentare. Hanno un loro statuto e non si costituiscono a scopo di lucro ma desiderano solo condividere il tipo di coltivazione, il consumo e la qualità della cannabis. Tali associazioni sono un modello di lotta contro l’illegalità, il proibizionismo e la facile reperibilità di una marijuana scadente.  

Il nuovo fenomeno della cannabis si riflette anche nei giovani o nella gente in genere più aperta al cambiamento e alla voglia di conoscenza. Ecco l’inaugurazione nel 2015 a Vienna dell’Ambasciata della Cannabis, una mostra permanente di sette vetrine di piante di canapa viventi nelle varie fasi di fioritura. Il visitatore può apprezzare il profumo di queste specie utilizzate a scopi terapeutici attraverso delle piccole aperture poste su ogni vetrina. La “mission” del museo è quella di condividere con il pubblico che la cannabis non è una droga ma cultura. Essa è composta di forme, colori e odori, atta a rendere la nostra vita qualitativamente migliore.

La canapa è lifestyle

In linea con questa missione, già nel 2002, un certo Sean Roby creò i primi Bud & Breakfast, acquistando l’omonimo dominio. Sono delle case vacanze o residenze dove si può fumare erba legale di alta qualità. Si offrono bong, pipe e vaporizzatori. Si organizzano tour di grow room, o si danno informazioni su rivenditori o eventi organizzati sulla cultura della canapa. E’ nel 2014 che questa idea, solo culturale, si trasforma anche in business. Approfittando della legalizzazione sempre in più nazioni, Sean Roby decide di diffondere questo nuovo modello di vacanza e di turismo di cannabis. Egli diventa il divulgatore della cultura della canapa in ben 6 stati degli Stati Uniti, oltre a Canada, Uruguay, Giamaica e la nostra vicina Spagna.

Fino a pochi anni fa sarebbe stato improbabile pensare alla cannabis come un trend o uno stile di vita. Oggi l’apertura all’innovazione e all’eco-sostenibilità a livello planetario ha permesso alla cannabis di giocare un ruolo significativo nel lifestyle di ognuno di noi. Nessuno ormai può ignorare i benefici e le proprietà di questo meraviglioso arbusto.

About CanapaSmoking

Siamo due professionisti e vorremmo condividere con voi la nostra conoscenza su questa meravigliosa pianta, la "Cannabis" e sul mondo dello "Svapo". Precisiamo inoltre che tutti gli articoli del nostro blog sono redatti attingendo informazioni da fonti autorevoli ed affidabili.

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