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E’ possibile svapare la sigaretta elettronica in ogni luogo?

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Molti fumatori hanno scelto la sigaretta elettronica per non sentirsi più emarginati o additati in quanto fumatori. Il sogno di molti vapers è restare seduti sul divano a svapare o attorno ad un tavolo con gli amici, senza più seguire quel “divieto di fumare”. Ma ci si chiede oggi: è veramente così, si può fumare la e-cig in qualsiasi luogo o ci sono ambienti dove è proibito? La legge italiana ha dato delle direttive a tal proposito?

Oggi la normativa sulla sigaretta elettronica  non è molto chiara. Basti pensare che si discute ancora se far rientrare o meno l’e-cig nel monopolio di stato come le sigarette tradizionali. C’è stato un tempo in cui si credeva che svapare la sigaretta elettronica era possibile dappertutto, nei locali, nei mezzi pubblici e negli ambienti al chiuso. Oggi però ci sono parecchi dubbi al riguardo e l’opinione pubblica vuole sempre più trasparenza.

Attualmente la legge stabilisce il divieto presso comunità di recupero, istituti scolastici o di formazione professionale, ospedali ed altri enti. Mentre lascia libertà di scelta, ad esercenti o gestori di locali. Le domande che ci vengono in mente sui luoghi dove è possibile svapare sono molte e vorremmo delle risposte certe per non incorrere in sanzioni. Ad esempio, come ci si comporta se siamo su un aereo, un treno, una nave o un’auto? E sul posto di lavoro che cos’è consentito?

 

E-cig in aereo

Aspettare ore ed ore in sala di attesa di un aeroporto può essere molto snervante e svapare una sigaretta elettronica può rendere l’attesa più lieta. Ma oggi si può svapare all’interno dei terminal o in sala d’attesa? La risposta è purtroppo no, eccetto nelle aree dedicate al fumo ed allo svapo. Da qui è conseguenziale immaginare che non è concesso soprattutto in aereo, durante il volo. La legge è chiara: il vaper deve tenere sempre con sé la e-cig spenta e priva di liquido, in quanto ad alta quota, potrebbe traboccare o scoppiare, mentre è vietato disporla all’interno dei bagagli in stiva, secondo la legge sui dispositivi portatili (collegati a batteria) che devono sempre andare nel bagaglio a mano.

In merito al trasporto dei liquidi vige la normativa del 2006 sui i “liquidi in aeroporto”. Il possesso è limitato ad un massimo di 100 ml nel bagaglio a mano (con concentrazione di nicotina non oltre i 20 mg), dentro a contenitori trasparenti per facilitare i controlli da parte degli operatori. Per i liquidi invece nei bagagli in stiva non è stata stabilita nessuna restrizione.

 

Svapare in treno

Situazione non molto diversa è nei treni, anche se con qualche limitazione in meno. La legge lascia la libertà al gestore di decidere. In Italia, sia Trenitalia, sia Trenord che NTV, hanno stabilito di vietarlo. La scelta ricade sulle particelle ultrafini rilasciate dalla svapata, in quanto in luoghi chiusi, potrebbero provocare qualche allergia. Fumare comunque vapore, in ambienti così stretti, potrebbe infastidire i non fumatori.

Proprio perché non si parla ancora di legge, non è prevista alcuna sanzione, semmai un invito da parte del capotreno a spegnere la sigaretta elettronica. Per quanto riguarda il trasporto del dispositivo non c’è nessuna indicazione in merito. Rimane sempre la regola di non fumare sia in treno che lungo i binari.

 

Svapare in nave

Se invece dell’aereo preferiamo fare un viaggio in nave, anche qui non si andrà incontro ad alcun divieto. Esistono tuttavia, per una migliore convivenza tra i passeggeri, parecchi spazi dedicati ai fumatori di sigaretta elettronica. Non sembra invece che ci siano restrizioni se si svapa sul ponte o se il fumatore in possesso di e-cig, circoli all’interno della nave. Suggeriamo comunque, per non incorrere in eventuali disguidi, di informarsi prima sul regolamento a bordo.

 

E-cig in auto

Secondo l’ultimo disegno di legge presentato dalla Lega e M5S a febbraio 2019 sul codice della strada, sembra che si voglia estendere il divieto del fumo durante la guida. Oggi è proibito solo in presenza di minori o donne in gravidanza. Nella nuova proposta si parla espressamente di fumo di tabacco.  Sembra quindi che la sigaretta elettronica al momento sia libera da sanzioni. Il divieto di fumo in auto (sigarette tradizionali e non) potrebbe essere equiparato al divieto dell’uso del cellullare, come fonte di distrazione. Per il momento comunque e per nostra fortuna sopportiamo lo stress da “coda in tangenziale” con una svapata di e-cig!

 

La sigaretta elettronica sul posto di lavoro

La sigaretta elettronica può essere decretata come una “pausa caffè” e sanzionata come un eventuale “allontanamento ingiustificato”? La risposta è no, sancito dalla Cassazione ad un lavoratore licenziato perché svapava sul posto di lavoro. La “pausa sigaretta elettronica” non può essere equiparata alla pausa caffè semplicemente perché il lavoratore può svapare senza necessariamente interrompere la propria attività lavorativa. L’impiegato può scegliere di spostarsi per non ledere o infastidire i colleghi. Se da una parte non si giustifica il licenziamento dall’altra però, il datore di lavoro, può stabilire il divieto con un regolamento scritto a cui il lavoratore deve sottostare.

 

L’uso diffuso della sigaretta elettronica, accompagnata da dispositivi sempre più potenti, fa nascere l’esigenza di una regolamentazione chiara e precisa. Educare inoltre i giovani a non intraprendere l’esperienza del fumo, è la priorità di ogni governo e quindi urgono sempre di più restrizioni e discipline in merito. In conclusione possiamo dire che essendo privi di una normativa certa, quando entriamo in un luogo pubblico, è doveroso da parte nostra, informarci prima delle regole in vigore.

 

Ricordiamoci: Educazione e civiltà prima di tutto!

 

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