Cannabis Legale - Pianta

Outdoor e indoor, quale coltivazione scegliere per la cannabis legale

outdoor e indoor, Outdoor e indoor, quale coltivazione scegliere per la cannabis legale

La legalizzazione in Italia e nel mondo della cannabis light ha diffuso la produzione della pianta di canapa a livello industriale. Quando si parla di coltivazione di marijuana, tutti noi abbiamo l’immagine delle folte piantagioni e degli altissimi arbusti profumati che crescono all’aperto. Oggi però la produzione industriale distingue due tipi di coltivazione: la coltura outdoor, più antica e naturale e quella indoor, più moderna e complessa. Con quest’articolo cercheremo di capire quali sono le differenze ed il perché si preferisce l’una piuttosto che l’altra.

 

Coltivazione di Cannabis outdoor

Una caratteristica che contraddistingue la coltivazione outdoor da quella di tipo indoor è che esiste sin dagli albori. Si trovarono le prime tracce di coltivazione di cannabis indica nelle zone ovest dell’India e di cannabis sativa nelle zone europee. Con il termine outdoor si identifica una coltivazione a cielo aperto. Una distesa di piante dove, per crescere, si sfruttano risorse naturali come l’aria, l’acqua ed il sole. Tale scelta può essere la soluzione più idonea ed economica per una produzione su larga scala. Non sempre però la valutazione è redditizia, anzi a volte può dimostrarsi anche rischiosa. Per questo, prima di decidere sarebbe opportuno studiare i pregi ed i difetti del suddetto metodo.

Vantaggi e Svantaggi

Uno dei vantaggi della produzione di tipo outdoor è la facilità di crescita della cannabis. Questa infatti si sviluppa non solo in terreni soleggiati ma anche in ambienti più freddi, se si scelgono però i semi idonei. Anche la natura quindi dà il suo contributo. Grazie all’aria, alla luce e all’umidità, la marijuana non ha bisogno di molti fertilizzanti o di particolari attenzioni da parte dell’agricoltore. E’ inoltre risaputo che la fragranza che si sprigiona nella coltivazione all’aperto non è paragonabile a quella della coltura interna. Per non parlare poi dei sapori delle cime che sembrano essere più intensi e inebrianti rispetto alla produzione indoor.

Gli svantaggi al contrario che si riscontrano sono le condizioni climatiche talvolta poco idonee. Gli spazi a nostra disposizione non sempre sono così ampi da permettere una coltivazione rigogliosa. A volte anche i corsi d’acqua non si trovano vicini alla vegetazione. I raccolti ottenuti sono certamente più ricchi e folti ma soggetti alle intemperie della natura, (siccità, pioggia o grandine).  Sono sottoposti inoltre ad attacchi di muffe o parassiti che possono mettere a rischio la produzione di un anno o ridurne la qualità. Per tali motivi si preferisce destinare la coltura outdoor rispetto all’indoor ad usi in settori come la bio-edilizia, l’abbigliamento e la carta, in cui si richiede una qualità più bassa ed economica.

 

Coltivazione di Cannabis indoor

Se da una parte la produzione all’aperto è una forma di coltivazione antica, altra cosa possiamo affermare per la coltura di tipo indoor. Questa nasce nel periodo del proibizionismo, quando in tutto il mondo era vietato coltivare la cannabis leggera. Da qui la necessità di trovare terreni al chiuso per continuare a produrre. Scatta l’esigenza del coltivatore di ricreare le stesse condizioni ambientali e climatiche della produzione all’aperto. Dal proibizionismo in poi la coltura di tipo indoor ha fatto dei progressi enormi. Sono state applicate nuove tecniche sempre più all’avanguardia, facendo sì che divenisse una vera e propria produzione industriale.

Vantaggi e Svantaggi

Oggi l’agricoltore ha il vantaggio di avere il controllo dell’ambiente, della temperatura, della luce e di creare un habitat stabile. Le piante di cannabis possono svilupparsi senza l’invadenza di fattori esterni riuscendo ad ottenere un raccolto qualitativamente superiore, con percentuali più elevate di THC. Ricordiamo però che per restare nella legalità di produzione il Tetraidrocannabinolo non deve andare al di sopra dello 0.2%, con un margine di tolleranza non oltre lo 0.6%.

L’abbondanza di raccolto a stagione, tipica della coltura outdoor è compensata nell’indoor da una produzione continua e più veloce. Bastano solo 90 giorni per completare la sviluppo della marijuana light raggiungendo anche 4 raccolti l’anno. Inoltre, gli spazi dedicati alla coltivazione interna sono molto ridotti, così come quelli per l’essiccatura e lo stoccaggio. Per l’alta qualità delle cime che si preferisce indirizzare tale produzione per uso medico/terapeutico ed alimentare, oltre che per quello tecnico e da collezionismo.

Gli svantaggi anche qui da non sottovalutare, sono sicuramente gli alti costi dell’avviamento della produzione e la sua costante manutenzione. Dagli impianti di irrigazione, dall’uso di apparecchiature sofisticate e automatizzate, al costo dell’energia elettrica, al lavoro di trellising, di potatura e di raccolto. Tutte attività impegnative e ripetitive che occorre espletare costantemente, anche per piccoli raccolti. Per non parlare poi dell’uso di pesticidi e insetticidi utilizzati per debellare le popolazioni di acari che tendono a generarsi in un ambiente al chiuso. In un ambiente all’aperto altri predatori naturali come vespe e formiche fornirebbero invece un valido aiuto alla pulizia dei terreni e alla loro fertilità.

 

Coltivazione outdoor vs indoor

In conclusione, dall’analisi effettuata sui due tipi di colture, indoor e outdoor, è chiaro ormai a tutti che non esiste un sistema migliore o peggiore. La preferenza ricade esclusivamente sul produttore che sceglie in base alle risorse a disposizione, all’ambiente climatico che lo circonda. Oggi è possibile coltivare cannabis legale in tante parti d’ Italia grazie al meraviglioso clima a nostra disposizione e alle avanzate tecnologie. Basti citare le alte qualità di specie italiane come Asso, Carmagnola e Elettra Campana. Tutte specie che ci fanno capire la varietà di produzione che possiamo coltivare sia in campi aperti che in giardini al chiuso.

Anche noi di Canapasmoking, proponiamo le migliori infiorescenze derivate sia da coltivazioni indoor che outdoor.

About CanapaSmoking

Siamo due professionisti e vorremmo condividere con voi la nostra conoscenza su questa meravigliosa pianta, la "Cannabis" e sul mondo dello "Svapo". Precisiamo inoltre che tutti gli articoli del nostro blog sono redatti attingendo informazioni da fonti autorevoli ed affidabili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *