Cannabis Legale, Cannabis Legale - News

Canapa Light e la Cassazione – L’indignazione di tutti noi!

Per gli operatori del settore e per gli amanti della cannabis light il 30 maggio 2019 è stato un giorno triste ed amaro. La cassazione ha deciso che la canapa light diventa illegale ed un settore in crescita esponenziale rischia di essere annientato da una sentenza.

Ebbene sì, la cassazione con l’Informazione Provvisoria n.15 ha sentenziato lo scorso 30 maggio che tutti i prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis, olio, infiorescenze e resine, sono considerati illegali e quindi non consentiti alla vendita. Nel mese di febbraio già la Corte di Cassazione si era pronunciata con un’altra sentenza abbastanza propositiva ed aperta nel dichiarare legale la vendita di prodotti a base di cannabis light, autorizzando un dissequestro nei confronti di un grow shop. Tutto faceva e ancora fa presagire in quanto la sconfitta non è ancora arrivata, che l’Italia fosse al passo di molte altre nazioni europee e statunitensi verso la legalizzazione totale della cannabis. Certo la lotta è ancora lunga e molti tabù sussistono ma non si può pensare di annullare il lavoro degli ultimi anni di coltivatori, commercianti e distributori che hanno creduto ed investito nel settore della canapa. La sentenza del 30 maggio è stata come un fulmine a ciel sereno. I giudici della Cassazione, nei confronti di un sequestro di cannabis di un commerciante marchigiano, hanno sentenziato illegale la vendita ed hanno stabilito che ciò che è vietato non è la coltivazione ma la commercializzazione dei derivati di cannabis i quali, sempre secondo la Cassazione, non ritrovano riscontro applicativo proprio nella legge n. 242 del 2016. La regolamentazione dei derivati di cannabis è pertanto rimandata al Testo Unico sulle droghe, il quale potrà attestare se hanno effetto drogante oppure no.

Dobbiamo quindi aspettare ancora qualche altra settimana prima che arrivi la sentenza definitiva che affermi l’effetto drogante consentito.  L’unica certezza che abbiamo è che la legge 242 del 2016 ha permesso lo sviluppo di un nuovo mercato formato da circa 10.000 persone che lavorano in questo settore, con 4.000 ettari di terreno coltivato di canapa, capace di ridurre il 12% degli incassi delle mafie ed aver diminuito lo spaccio illegale. Purtroppo se oggi siamo qui ancora a parlarne e a farci tante domande è perché tale legge non è affatto esaustiva e trasparente. Questo vuoto normativo ha solo creato tanti dubbi ed incertezze e la sentenza della Cassazione ne è la dimostrazione. Oggi ci aspettiamo purtroppo che le forze dell’ordine entrino nei nostri negozi e ci sequestrino tutto e poi sarà nostra cura dimostrare alla Corte che non siamo degli spacciatori e che la nostra cannabis light è sotto la soglia drogante lecita. Nel frattempo però, non vendiamo e siamo costretti ad affrontare spese legali e continuare a pagare le tasse allo stato. Urgono delle regole immediate chiare ed uguali per tutta la filiera di settore, solo così le aziende potranno ancora continuare ad investire.

L’indignazione è tanta, ma anche la nostra tenacia e la voglia a non demordere è altrettanta. Sappiamo che non siamo soli, anzi, in quest’ultimi giorni si è respirata in tutti i canali di comunicazione una forte solidarietà e grande rispetto per il lavoro di tutti noi. Vorremmo che anche lo Stato ci stesse accanto.

Un grazie va a tutti voi che ancora ci sostenete leggendo i nostri articoli in quanto anche voi credete nel valore assoluto e benefico della canapa.

Ricordiamo e diciamo a testa alta che la Cannabis non è una droga!

About CanapaSmoking

Siamo due professionisti e vorremmo condividere con voi la nostra conoscenza su questa meravigliosa pianta la "Cannabis" e sul mondo dello "Svapo". Precisiamo inoltre che tutti gli articoli del nostro blog sono redatti attingendo fonti da siti autorevoli ed affidabili.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *